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La propoli non è un prodotto dell’ape come il miele: è un materiale da costruzione. Le bottinatrici la raccolgono dalle gemme e dalla corteccia degli alberi, la impastano con cera e la riportano nell’arnia, dove serve a sigillare le fessure, a levigare le celle e a tenere compatta la casa della famiglia. È il modo in cui una colonia si difende dall’esterno.
I nostri apiari stanno nel Parco di Veio, dove le api sono libere di bottinare in un’area protetta. L’intera azienda apistica è certificata biologica: la posizione degli apiari, la cura delle famiglie e la lavorazione seguono il disciplinare dell’agricoltura biologica e sono soggette a controllo. Organismo di controllo: CCPB, codice IT BIO 009.
Qui le api vengono prima della produzione. Ogni arnia è una famiglia, e quello che raccogliamo lo raccogliamo solo quando l’equilibrio della colonia è sano.
La tintura è la forma più concentrata e si dosa a gocce: puoi prenderla da sola oppure diluirla in poca acqua o in una bevanda tiepida.
Lo spray nasce per la gola: l’erogatore porta il prodotto direttamente dove serve, senza doverlo dosare. Esiste in due versioni, e la differenza sta tutta nel solvente:
Tieni il flacone al riparo dalla luce e lontano da fonti di calore, ben chiuso dopo l’uso. Una raccomandazione pratica: la propoli macchia, e sui tessuti le sue tracce sono difficili da mandare via. Conviene maneggiarla con un minimo di attenzione.